Annunciati gli highlights della XXIV edizione di BergamoScienza
Dall'1 all'11 ottobre oltre 180 eventi per esplorare le Convergenze: conferenze, laboratori, mostre, spettacoli e concerti per tutte le età
Fondazione BergamoScienza annuncia gli highlights della XXIV edizione del Festival, che dall'1 all'11 ottobre animerà la città con oltre 180 eventi gratuiti tra conferenze, laboratori, spettacoli, concerti, mostre ed esperienze interattive. Premi Nobel, scienziati, studiosi italiani e internazionali si ritroveranno a Bergamo per confrontarsi sul tema scelto per il 2026, Convergenze: un invito a guardare alle grandi sfide del nostro tempo da prospettive differenti, superando i confini tra i diversi ambiti del sapere.
LE ANTICIPAZIONI DELL’EDIZIONE 2026
Tra gli ospiti più attesi di questa edizione spicca Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025, premiato insieme a Richard Robson e Omar Mwannes Yaghi per la scoperta dei cosiddetti metallorganici: materiali che funzionano come spugne ultra-porose, capaci di catturare anidride carbonica, purificare l'acqua e contribuire a fronteggiare le sfide ambientali (7 ottobre).
Tre gli appuntamenti dedicati allo spazio e alla conoscenza dell’universo, con protagoniste scienziate di grande fama. L’astrofisica britannica Jocelyn Bell – alla quale si deve la scoperta delle pulsar – ripercorrerà la vicenda scientifica che ha rivoluzionato la nostra comprensione dell'universo e racconterà il proprio impegno per una scienza più inclusiva (2 ottobre). A dialogare con Bell, l’astrofisico e divulgatore Luca Perri.
Giovanna Tinetti, fisica e astronoma del King’s College di Londra, spiegherà come lo studio degli esopianeti stia rivoluzionando la nostra comprensione dei sistemi planetari, aprendo nuove prospettive nella ricerca di forme di vita oltre la Terra (10 ottobre). Tinetti sarà moderata dal fisico ed ex responsabile delle operazioni di volo dell'Agenzia Spaziale Europea Paolo Ferri, noto per aver guidato missioni celebri come Rosetta e Mars Express.
Sul fronte della fisica, e delle ricerche su materia ed energia sono attesi altri grandi nomi. Il fisico belga-americano Francis Halzen illustrerà uno degli esperimenti più ambiziosi mai realizzati, l’IceCube, il primo telescopio di neutrini al mondo, che si estende all’interno di un chilometro cubo di ghiaccio del Polo Sud (4 ottobre). A guidarci in questo viaggio Guido Tonelli, fisico del CERN tra i protagonisti della scoperta del Bosone di Higgs e presidente onorario del Comitato Scientifico di BergamoScienza.
Marialuisa Aliotta, docente di astrofisica nucleare dell’Università di Edimburgo, approfondirà l’origine degli elementi chimici che compongono l'universo, la materia che ci circonda, fino ai nuovi materiali destinati alle tecnologie del futuro, in un viaggio che parte dalle stelle per arrivare alla nostra vita quotidiana (9 ottobre).
Nicola Armaroli, ricercatore CNR ed esperto mondiale sul tema, affronterà la sfida sempre più urgente della transizione energetica – dalle fonti rinnovabili a idrogeno e nucleare – in dialogo con Telmo Pievani, filosofo della scienza e presidente del Comitato Scientifico di BergamoScienza (11 ottobre).
Ampio spazio sarà dedicato alle scienze della terra e dell’ambiente, per comprendere il modo in cui il nostro Pianeta sta cambiando. Daniel Rothman, geofisico del MIT, analizzerà le grandi crisi climatiche che hanno segnato la storia della Terra, e cosa queste ci insegnano sulla crisi attuale e le sue conseguenze sugli ecosistemi globali (10 ottobre).
Le attiviste svizzere dell’associazione “Anziane per il clima”, Norma Bargetzi-Horisberger e Rosemarie Weibel, protagoniste della storica sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti Umani ha riconosciuto la responsabilità degli Stati nella tutela dei cittadini più vulnerabili dagli effetti del cambiamento climatico, porteranno al festival la loro testimonianza sul legame tra clima, diritti e giustizia intergenerazionale (8 ottobre).
Giorgio Vacchiano, ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, illustrerà il ruolo cruciale delle foreste urbane come "polmoni tecnologici" contro la crisi climatica: gli alberi sono lo strumento più innovativo per restituire vivibilità e sicurezza alle nostre città (9 ottobre).
Alessandro Aiuppa, vulcanologo dell’Università di Palermo, condurrà i partecipanti in un viaggio dentro i crateri dei vulcani per capire se sia possibile predirne il comportamento e contenerne i rischi, un tema centrale per il territorio italiano (3 ottobre).
La primatologa Shelly Masi, ricercatrice dell’Università Sorbona di Parigi, svelerà i segreti del complesso mondo dei gorilla, che ha studiato da vicino trascorrendo lunghi periodi nella giungla. Ci racconterà le principali sfide relative alla loro conservazione e cosa ci possono insegnare sugli esseri umani (3 ottobre).
Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, presenterà la recente scoperta delle migliaia di orme fossili di dinosauri in Val di Fraele, un giacimento del Triassico che ha riscritto la storia delle Alpi e non solo (10 ottobre).
Dalle cellule staminali ai meccanismi della memoria, fino al rapporto tra mente e corpo: gli incontri dedicati alla medicina e alle neuroscienze affronteranno alcune delle questioni più affascinanti della ricerca contemporanea. Jacob Hanna, del Weizmann Institute, tra i maggiori esperti mondiali di bioingegneria, illustrerà le nuove frontiere di sperimentazione nel campo dei modelli embrionali sintetici – creati a partire dalle cellule staminali pluripotenti – tra sfide etiche e promesse terapeutiche (4 ottobre).
Andrea Serino, neuroscienziato dell’Università di Losanna, racconterà i suoi sorprendenti esperimenti che indagano la capacità della mente di attivare il sistema immunitario sulla base di ricordi e suggestioni, risultati che suggeriscono possibili spiegazioni agli ancora misteriosi effetti placebo e nocebo, in dialogo con il neuroscienziato e neurologo Gianvito Martino, socio fondatore di BergamoScienza (3 ottobre).
Iris Berent, psicologa-cognitiva della Northeastern University, analizzerà il cosiddetto "dualismo intuitivo", ossia il modo in cui la mente umana tende a considerare separati corpo e coscienza, materia e pensiero, influenzando la percezione della spiritualità e della salute mentale (11 ottobre). Berent sarà in dialogo con il neuroscienziato e grande divulgatore Giorgio Vallortigara.
Oded Rechavi, dell’Università di Tel Aviv, presenterà le sue ricerche sull'ereditarietà epigenetica, mostrando come ricordi, stress e alimentazione di cui facciamo esperienza nella nostra vita possano lasciare tracce biologiche trasmissibili alle generazioni successive (11 ottobre).
Di matematica, tecnologia e Intelligenza Artificiale si parlerà in diversi incontri: Nataliya Kosmyna, ricercatrice del MIT Media Lab, rifletterà sul rapporto tra esseri umani e Intelligenza Artificiale e sul rischio di un impoverimento delle nostre capacità cognitive dovuto all’utilizzo degli algoritmi AI (4 ottobre).
Il sociologo Antonio Casilli accenderà i riflettori sul lavoro invisibile che alimenta le nuove tecnologie, raccontando la realtà dei milioni di data workers che addestrano gli algoritmi in zone remote del mondo (10 ottobre), in dialogo con Juan Carlos de Martin, esperto di nuove tecnologie e co-fondatore della Biennale Tecnologia di Torino.
Il matematico e divulgatore Claudio Bartocci, dell’Università di Genova, guiderà il pubblico in un viaggio tra letteratura e numeri – da Borges a Calvino – per scoprire come la matematica sia un dispositivo capace di immaginare mondi impossibili e sfidare l’infinito.
In continuità con il tema delle “Convergenze”, il Festival ospiterà anche studiosi di discipline umanistiche e sociali. Lucia Mori, dell’Università La Sapienza di Roma, ed Erika Notti, dell’Università IULM di Milano, ripercorreranno le origini congiunte di scrittura, matematica ed economia, raccontando come i numeri e le lettere siano nati insieme per dare ordine al mondo, in dialogo con l’archeologa della Sapienza Marcella Frangipane (8 ottobre).
Nicholas J. L. Brown, ricercatore della Linnaeus University in Svezia, mostrerà quali sono gli strumenti utili per smascherare frodi, errori metodologici e la "falsa scienza" che spesso si nasconde dietro titoli sensazionalistici dei media (4 ottobre).
La filosofa della scienza Sabina Leonelli, giovanissima vincitrice del premio Lakatos – l’Oscar della filosofia della scienza – ci inviterà a guardare dietro le quinte della rivoluzione digitale, tra Big Data e AI: come possiamo garantire che la scienza dei dati sia davvero equa e trasparente? In dialogo con Leonelli, l’information designer e artista visuale Federica Fragapane (2 ottobre).
La riflessione si sposterà infine sul potere delle parole e i rischi del linguaggio d’odio, con il dialogo tra i linguisti Vera Gheno, dell’Università di Firenze, e Federico Faloppa, dell’Università di Reading: tra linguistica, sociologia e neuroscienze, cercheremo di capire come la lingua possa essere un’arma di isolamento e radicalizzazione, ma anche uno strumento di inclusione ed empatia (3 ottobre).
Come ogni anno, non mancheranno i concerti in collaborazione con Contaminazioni Contemporanee, festival internazionale di musica contemporanea ideato e diretto da Alessandro Bettonagli, Vice Presidente di Fondazione BergamoScienza. La rassegna, che taglia il traguardo della ventesima edizione, ha già annunciato i primi nomi: Anouar Brahem, maestro tunisino dell'oud, accompagnato da un trio di musicisti internazionali Anja Lechner, Django Bates, Mats Eilertsen, si esibirà con After the Last Sky, un progetto nato dall'incontro tra tradizione araba, jazz e musica contemporanea; atteso anche Björn Meyer, tra i più innovativi interpreti del basso elettrico a sei corde, che presenterà a Bergamo il suo nuovo disco, Convergence, ricchissimo di riflessioni musicali su grandi concetti della fisica contemporanea – a ricordare il rapporto strettissimo tra musica e scienza.
A completare il programma, una mostra fotografica di Luciano Rossetti che ripercorrerà i vent'anni di Contaminazioni Contemporanee: un racconto per immagini dei momenti più emblematici della rassegna, dei suoi protagonisti e del suo pubblico, visto attraverso gli occhi di uno dei fotografi italiani più importanti.
NOTTE EUROPEA E SCUOLA IN PIAZZA
L’avvio ufficiale della XXIV edizione di BergamoScienza sarà anticipata da un weekend di lancio, ricco di appuntamenti. Per il quarto anno consecutivo, Fondazione BergamoScienza organizzerà presso il Kilometro Rosso la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Per la prima volta evento ufficiale della Commissione Europea, la serata di venerdì 25 settembre vedrà protagonisti, tra gli altri: il due volte Ig Nobel e pioniere della biomeccanica e robotica bio-inspirata David Hu, del Georgia Institute of Technology, noto per i suoi esperimenti geniali e controintuitivi; l'astrofisico e divulgatore Luca Perri; il filosofo evoluzionista Telmo Pievani e la climatologa Annalisa Bracco, ma anche tanti giovani ricercatori, comici e musicisti, per una serata divertente e coinvolgente.
Sabato 26 e domenica 27 settembre tornerà invece La Scuola in Piazza, la grande fiera scientifica on the road che trasformerà il Sentierone in un grande laboratorio a cielo aperto, e che quest’anno coinvolge un numero record di istituti scolastici, ben 56, con diverse scuole provenienti da fuori regione. A queste si aggiungono i 74 istituti che partecipano attivamente al programma del festival con oltre 87 proposte di laboratori.
L’attenzione di BergamoScienza verso il mondo della scuola è testimoniata anche dalla decisione di aprire la prenotazione degli eventi a loro dedicati a partire dallo scorso 25 maggio, con l’obiettivo di facilitare il lavoro dei docenti. Una scelta senza precedenti nella storia del festival, che sta dando i suoi frutti: sono già oltre 8000 le prenotazioni effettuate a oggi.
Il programma completo e l’apertura delle prenotazioni per il pubblico generale saranno annunciati a settembre.
