BergamoScienza 2026: record da 421.616 partecipanti
Si chiude con grande successo di pubblico la XXIV edizione dedicata alle “Convergenze”
Nella sua forma più compatta di 11 giorni, la XXIV edizione del Festival registra una crescita della partecipazione agli eventi. Le conferenze passano da 7.515 a 10.392 spettatori, con un boom del pubblico scolastico.
Si è chiusa ieri con grande successo la XXIV edizione di BergamoScienza, il primo festival di divulgazione scientifica in Italia – con oltre 200 eventi gratuiti e aperti a tutti: sono 421.616 i partecipanti, 84.051 dal vivo e 337.565 in diretta streaming.
La scelta di condensare il programma in 11 giorni, invece delle consuete due settimane, si è rivelata vincente: la partecipazione dal vivo è stata più intensa, con un aumento delle occupazioni dei turni dei laboratori del 21,1% e un aumento complessivo del pubblico giornaliero del 45%. Cresce anche la partecipazione alle conferenze – 35 incontricon 86 relatori – seguite in totale da 347.957 persone (10.392 in presenza, con una crescita del 38% dal 2025, e 337.565 in streaming); l’aumento delle conferenze dedicate al mondo della scuola durante la settimana ha inoltre favorito una maggiore affluenza di docenti e studenti al programma delle “Mattine Fuoriclasse”, quasi triplicata rispetto alla precedente edizione (+171%).
«Le Convergenze di cui abbiamo parlato in questi giorni sono state, prima di tutto, quelle di una comunità intera che si è ritrovata attorno alle grandi domande della scienza contemporanea, con la voglia di capire il presente e di imparare cose nuove, e soprattutto di farlo insieme» afferma Andrea Moltrasio, presidente di Fondazione BergamoScienza. «Ecco perché il nostro ringraziamento più grande va a tutte le persone – cittadini, studenti, docenti, famiglie – che hanno partecipato alla manifestazione, dimostrando ancora una volta che la cittadinanza è curiosa, aperta alla conoscenza e consapevole dell’importanza di scienza e ricerca».
Un’edizione da Nobel
A rendere questa edizione speciale, c’è stata l’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica 2026 a Francis Halzen, ospite di BergamoScienza domenica 4 ottobre, appena due giorni prima dell’annuncio, avvenuto martedì 6 ottobre. Durante la chiamata trasmessa in diretta da Stoccolma, Halzen ha ricordato che pochi giorni prima, proprio sul palco di BergamoScienza, il collega Guido Tonelli – presidente onorario del Comitato Scientifico della Fondazione – gli aveva augurato il premio e si era detto fiducioso che un giorno l’avrebbe vinto.
Pochi giorni dopo, è stata la volta di Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025. Kitagawa ha raccontato al pubblico le pionieristiche applicazioni delle “spugne molecolari” da lui inventate insieme ai colleghi Richard Robson e Omar M. Yaghmateriali: i materiali metallorganici, ricchissimi di cavità, capaci di catturare anidride carbonica e purificare l’acqua, risorse straordinarie per far fronte alle sfide ambientali.
«L’assegnazione del Premio Nobel a Francis Halzen a pochi giorni dalla sua partecipazione al Festival è una dimostrazione ulteriore della capacità di BergamoScienza di anticipare i tempi e di saper coinvolgere i grandi nomi della scienza di oggi e di domani,» afferma Telmo Pievani, presidente del Comitato Scientifico.
La XXIV edizione del Festival ha esplorato il tema Convergenze, ponendo l’accento sull’incontro tra discipline, conoscenze e culture diverse: un dialogo, quello promosso dalla scienza, capace di aprire nuove prospettive di ricerca e contribuire ad affrontare insieme le grandi sfide del nostro tempo. La cooperazione scientifica internazionale ha fatto da filo conduttore agli incontri di apertura e chiusura del Festival, che ieri si è concluso con il dialogo tra l’astronauta Paolo Nespoli e il fumettista Leo Ortolani, dedicato alla Stazione Spaziale Internazionale come esempio di impresa scientifica condivisa.
Gli spettacoli
BergamoScienza non è mai solo conferenze. Forte anche il programma artistico e teatrale, con 21 appuntamenti che – tra spettacoli, concerti e proiezioni – hanno coinvolto 5.420 persone. Ricordiamo in particolare l’apertura del 30 settembre al Teatro Donizetti con Star Wars tra musica e scienza: l’astrofisico e divulgatore Luca Perri ha guidato il pubblico tra scienza e fantascienza, accompagnato dalle musiche di John Williams eseguite dall’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Jacopo Brusa. La serata è stata ideata e resa possibile da SIAD, nuovo Fondatore Promotore di Fondazione BergamoScienza, per avviare i festeggiamenti del centenario della sua storia, a maggio 2027. L’11 ottobre, ultimo giorno di Festival, si è tenuta la proiezione di Metropolis di Fritz Lang (1927), il capolavoro del cinema muto ambientato proprio nel 2026, con una sonorizzazione interamente dal vivo firmata da un quartetto d’eccezione della scena rock e alternativa italiana: Karim Qqru (The Zen Circus), Roberta Sammarelli (Verdena), Xabier Iriondo (Afterhours) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò). L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione con Lab 80 film.
Nell’ambito della XX edizione di Contaminazioni Contemporanee – la rassegna internazionale di musica contemporanea diretta da Alessandro Bettonagli, vicepresidente di Fondazione BergamoScienza – si sono esibiti: Evgueni Galperine, compositore ucraino-russo naturalizzato francese, accompagnato dal sassofonista Sylvain Rifflet; il maestro tunisino dell’oud Anouar Brahem, insieme a un trio di musicisti internazionali composto da Anja Lechne, Django Bates e Mats Eilertsen; e infine il Duo Gazzana - formato dalle sorelle Raffaella (al pianoforte) e Natascia Gazzana (al violino).
Mostre e laboratori
Protagoniste indiscusse di BergamoScienza sono da sempre le giovani generazioni, al centro delle attività promosse dal Comitato Scuole di Fondazione BergamoScienza, presieduto da Raffaella Ravasio. Sono state 74 le scuole coinvolte, con 2.700 studenti e studentesse, 330 docenti e ben 88 laboratori proposti. Il programma di laboratori ha registrato complessivamente 31.435 partecipanti. A questa ricca proposta quest’anno si sono aggiunti anche il percorso fotografico di Luciano Rossetti sui vent’anni di Contaminazioni Contemporanee (visitabile fino al 23 ottobre) e CODEBREAKERS, mostra realizzata da Computer Stories sulla storia della crittografia, organizzata in collaborazione con Fondazione 101.
Aspettando il Festival: la ricerca scende in piazza
Il 25 settembre scienza e intrattenimento si sono incontrati anche nella Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori al Kilometro Rosso, che ha anticipato il Festival con numerose iniziative e ospiti internazionali, tra cui David Hu, vincitore di due Ig Nobel per la Fisica. Quest’anno la Notte della Ricerca bergamasca ha ottenuto per la prima volta il riconoscimento ufficiale dell’Unione Europea come evento associato e ha visto una partecipazione di pubblico quasi raddoppiata rispetto agli scorsi anni. Nel weekend del 26 e 27 settembre, oltre 35.000 visitatori hanno poi affollato il Sentierone per La Scuola in Piazza, la grande fiera scientifica on the road a cui hanno preso parte ben 54 scuole e diverse realtà private: Fondazione Dalmine, Università degli studi di Bergamo, Università Vita-Salute San Raffaele, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Museo del Risparmio di Torino, Scuola IMT di Lucca.
Un ringraziamento sentito
Fondamentale alla buona riuscita della manifestazione il contributo degli oltre 130 volontari e volontarie del Festival, che insieme a tutti i Partecipanti, le istituzioni partner e i sostenitori hanno reso anche quest’anno il Festival un successo di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza.
Nei prossimi giorni le conferenze della XXIV edizione di BergamoScienza tenutesi presso la tensotruttura in Piazza della Libertà saranno disponibili sul canale YouTube del Festival.