3-18 ottobre 2020

 

XVIII Edizione BergamoScienza 2020

 

594.191 visualizzazioni, 5 Premi Nobel, 1 Premio Oscar, 2 Premi IG‐Nobel, 6 tour virtuali


il Festival in numeri

594.191
Visualizzazioni
5
Premi Nobel
6
Tour virtuali

La conoscenza e il sapere scientifico sono beni necessari: lo dimostrano i numeri estremamente positivi della partecipazione a BergamoScienza 2020, che nella sua XVIII edizione, tutta in digitale, ha raggiunto 495.492visualizzazioni. A queste si aggiungono le 98.699 visualizzazioni del Pre-Festival – eccezionale count-down di questa edizione, con 15 incontri in 4 mesi, da giugno a settembre – che ha fatto toccare il tetto di 594.191 visualizzazioni.

 

Nei 16 giorni del festival sono stati organizzati 23 eventi in streaming senza prenotazione, di cui 17 conferenze e 6 tour virtuali, che hanno registrato 481.280 visualizzazioni complessive.

Di queste, le visualizzazioni in live sono state 280.396, con una media per evento di 12.191 e una media di presenze costanti a evento di 412. L’incremento di visualizzazioni a 24 ore è stato del 58%; quello a 7 giorni (solo per la prima settimana del festival) di 88,3%.

Il festival ha varcato i confini del territorio, aprendosi a un pubblico di appassionati di scienza ancora più ampio: il 60%degli utenti dalla Lombardia, il 35% dal resto del Paese e il 5% da nazioni di tutti i cinque continenti.

 

23 sono stati gli eventi con prenotazione, su una piattaforma dedicata: 2 citizen science; 1 digital talk-show; 1workshop di coding e 19 laboratori, per scuole e privati.

Il numero complessivo di partecipanti è stato di 11.621, di cui 10.845 delle scuole e 586 di privati.

Le aree geografiche coinvolte si estendono dalla provincia di Bergamo (70%), alla Lombardia (18%), all’Italia (12%)

 

2.591 il numero di visualizzazioni di don’t Try this at school, le proposte di esperimenti scientifici che hanno visto protagoniste 5 scuole: gli esperimenti sono stati mostrati sul sito del festival e sui siti e pagine social dei vari istituti scolastici partecipanti.

 

Raffaella Ravasio, presidente di BergamoScienza non cela la soddisfazione degli organizzatori:

«È stata un’edizione ovviamente “eccezionale”. Sono mancate le emozioni condivise con il pubblico che gli scorsi anni riempiva le sale, è mancata la festa dei tanti ragazzi e bambini durante la Scuola in Piazza. Siamo però molto soddisfatti del format digitale, ideato, sotto l’egida del comitato scientifico, dalla nuova generazione di BergamoScienza, i COSI. Anche i volontari del Comitato Giovani hanno dimostrato di avere idee ottime e voglia di fare soprattutto nella gestione del Pre-Festival. Sempre più nel futuro vogliamo rafforzare legami per creare una rete tra le varie realtà culturali del territorio. Siamo anche molto grati del sostegno dei tanti amici scienziati, fra cui i premi Nobel che hanno inaugurato il festival, di istituzioni e aziende che sono state al nostro fianco in questo momento difficile. Ora, forti di un’esperienza che è spunto per riequilibrare le due componenti del pubblico – in presenza e da remoto – guardiamo con ottimismo alla prossima edizione che potrà fondere entrambe le modalità. Siamo riusciti comunque a rendere protagonisti, anche se da lontano, scuole e studenti – conclude Ravasio – si deve guardare a loro come modello per aprirci al mondo: oltrepassare i confini della mente, attraverso una visione scientifica mai banale. Questa è la missione di BergamoScienza».